Non amo la spada per la sua lama tagliente, né la freccia per la sua rapidità, né il guerriero per la sua gloria. Amo solo ciò che difendo...

Solidarietà all’aggressione subita dal Prof. Panebianco

​Ancora una volta i collettivi si caratterizzano per la loro violenza. Chi non la pensa come loro deve essere messo a tacere. È capitato, tante, troppe volte, ad i nostri ragazzi, ed è già la seconda volta, purtroppo, che capita al Prof. Panebianco, cui esprimiamo tutta la nostra solidarietà.
Questa volta i sedicenti studenti dei collettivi hanno interrotto una sua lezione in seguito ad un suo articolo, che evidentemente non condividevano. È del tutto naturale chiedere che episodi del genere non si ripetano più, nel rispetto della libertà di espressione e dei diritti degli studenti, quelli veri, che pagano le tasse per studiare e costruirsi un futuro. Ma è lecito però anche chiedersi cosa fanno le Istituzioni, universitarie e non, per evitare simili episodi di intimidazione mafiosa, e per escludere simili personaggi dalla vita delle nostre Facoltà.

Nota dei ragazzi di Gioventù Nazionale, movimento giovanile di Fratelli d’Italia.

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