Non amo la spada per la sua lama tagliente, né la freccia per la sua rapidità, né il guerriero per la sua gloria. Amo solo ciò che difendo...

Sconcertante la decisione della Scuola di Ozzano di eliminare la festa del Papà e della Mamma

mamma e papà

“Sconcertante. Non ci sono altre parole per definire l’abolizione da parte della scuola di Ozzano della festa della mamma e della festa del papà. La giustificazione è stata che lo si fa per non turbare quei bambini che hanno perso un genitore. Ma è una giustificazione che non regge. Come se al trauma della perdita di un genitore si potesse far fronte aggiungendo un altro trauma: cancellare una giornata che è sempre stata festeggiata, e che paradossalmente ha una sua funzione educativa più incisiva proprio nei casi limite di bambini senza un genitore o con genitori separati. È l’ennesima picconata all’istituto della famiglia: i bambini non sono più soggetti deboli da difendere proprio nell’enclave della serenità familiare, protetti da mamma e papà. Ma sono trattati come gli adulti. Oggetti del desiderio, talvolta, confuso con l’amore e con i diritti. Ma i bambini non sono oggetti, sono soggetti. Così come i genitori che li difendono e proteggono dal mondo esterno.  W le mamme e W i papà quindi! Anche e soprattutto quelli che sono volati in cielo e da lassù vegliano sui loro figli.”

Lo dichiara in una nota Fabrizio Nofori, portavoce provinciale di Fratelli d’Italia Bologna

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